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| La gara con il Genoa è simile alle due di Roma. Il Genoa è ormai una realtà del nostro campionato e Marassi spingerà i rossoblù a dare il massimo. Siamo consapevoli che sarà molto molto dura". Il tecnico della Juventus, Ciro Ferrara, presenta così la gara di giovedì contro la squadra di Gian Piero Gasperini. Ferrara recupera Felipe Melo ma non potrà contare su Del Piero e Diego: "Entrambi non partono, ma sono quasi a disposizione". Nei confronti di Gasperini, Ferrara lancia anche una piccola frecciata. Il mister rossoblù ha affermato di stimare Ferrara, ma ha sottolineato la poca gavetta fatta dall'ex difensore della Nazionale e da Leonardo, allenatore del Milan. "Capisco che abbia voluto difendere una categoria, ma ci tengo a sottolineare - ha detto orgogliosamente Ferrara - che di quella categoria ne faccio parte a pieno titolo. Detto questo, mi rendo conto che il fatto di sedermi per la prima volta da tecnico su una panchina come quella della Juventus possa dar fastidio, questo lo capisco. È quasi naturale perché questa è una panchina ambita". Contro il Genoa del 'rivale' Gasperini, l'emergenza infortuni potrebbe costringere Ferrara a variare il modulo di gioco passando dal 4-3-1-2 al più classico 4-4-2: "Voi avete sempre visto partire la Juve in un determinato modo e avete visto che nel corso della gara qualcosa può cambiare per migliorare il nostro gioco - ha detto l'allenatore in conferenza stampa -. Non dovete fossilizzarvi su quello che è un solo modulo. A certi livelli, ogni squadra ha una sua filosofia, un suo modo, un suo metodo su cui lavora per disporsi in campo in maniera diversa. Ma poi è il campo a parlare. A volte anche la condizione dei giocatori non ti permette di fare determinate cose. Ogni allenatore fa delle scelte però cambiare modulo per paura dell'avversario non lo vedo come un segno di debolezza. Può essere considerato un segno di rispetto". |
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